
Meditazione Dei Quattro Canali Della Consapevolezza
In questa meditazione guidata, esploriamo i Quattro Canali della Consapevolezza, ispirati dai versi del Buddha nel Dhammapada. Assumendo una posizione comoda, seguiamo il respiro per stabilizzare la mente. Osserviamo i pensieri emergenti come un flusso d'acqua e impariamo a lasciarli fluire senza giudizio. Con gentilezza e pazienza, costruiamo canali metaforici di gentilezza amorevole, compassione, gioia compartecipe ed equanimità, permettendo alla mente di fluire liberamente come un fiume in armonia con il suo corso naturale. Questa meditazione ci offre un senso di libertà e armonia interiore, aiutandoci a incanalare i pensieri in modo salutare e benefico.
Trascritto
Proviamo a pensare al nostro corpo come se fosse un contenitore,
Una sorta di grande bottiglia,
Una bottiglia completamente vuota,
Come se il nostro corpo fosse completamente vuoto e proviamo a riempire questo corpo vuoto,
Questo corpo splendidamente vuoto,
A riempirlo di consapevolezza,
Muovendo la consapevolezza,
Inizialmente portandola magari con un certo sforzo a partire dalla nostra mente e versandola nel corpo,
Facendola scendere lungo tutto il corpo,
Il bacino,
Fino ad arrivare ai piedi,
Come se fosse dell'acqua e poi sempre consapevolmente riempendo questo corpo vuoto con altra consapevolezza,
A portare consapevolezza alle gambe,
Alle ginocchia,
Alle cosce e poi ancora versando,
Versando la consapevolezza,
Questa calma consapevolezza nel corpo,
A riempire il bacino,
A riempire la pancia,
Lo stomaco,
La schiena,
A riempire le spalle e poi sentendo come la consapevolezza che è partita dalla mente,
È partita dalla testa,
Va a riempire con gioia anche le braccia,
Le mani e poi il collo e poi tutta,
Tutta la testa,
Finché il nostro corpo non è completamente ripieno di consapevolezza,
Non è completamente pura consapevolezza in se stesso e quando sentiamo che siamo consapevoli,
Consapevoli del corpo,
Consapevoli che la mente ha toccato il corpo e che il corpo è la base della mente,
Semplicemente ci riposiamo un attimo,
Ci consentiamo un momento in cui non c'è nulla da fare,
Non c'è nessun obbligo,
Nessun obiettivo e poi sempre con la consapevolezza,
Permettiamo alla consapevolezza di nutrire il respiro e di essere nutrita dal respiro e con ogni respiro riempiamo ancora il corpo di consapevolezza e con ogni ispirazione il corpo si riposa in questa consapevolezza.
Ispirando ed espirando,
Ispirando consapevolezza,
Espirando calma,
Consapevolezza,
Calma e consapevolmente allarghiamo la nostra esperienza di consapevolezza anche alla mente,
Osservando tutti i fenomeni che vivono nella mente,
Le sensazioni,
I riconoscimenti,
I pensieri e le emozioni,
La coscienza di ciò che stiamo vivendo,
Ciò che stiamo esperendo e possiamo osservare che tutti questi fenomeni mentali,
I pensieri,
Le emozioni,
Le sensazioni sono un po' come un'acqua che esonda da un fiume,
Sono disordinati,
Un po' finiscono nei campi,
Un po' finiscono nelle strade,
Un po' tornano indietro,
Un po' creano dei mulinelli,
Rimanendo fermi sullo stesso punto,
È come l'acqua di un fiume che esonda,
A volte porta benefici,
A volte porta distruzione,
Porta problemi e questi benefici e questi problemi sono completamente intrecciati,
Sono completamente dovuti all'irruenza dell'acqua,
All'irruenza del fiume che esonda ed è un fiume che non si controlla,
Con un'acqua che non si ferma,
Con un'acqua che non sa dove fermarsi,
Non c'è consapevolezza in quest'acqua,
Così come non c'è consapevolezza quando i pensieri cominciano a svilupparsi,
A costruirsi uno sull'altro,
Ci si sviluppa nella mente un ricordo e da ricordo un pensiero,
Dal pensiero un'emozione,
Dall'emozione un altro ricordo o una paura o un desiderio e poi ancora altri pensieri,
Altre emozioni ed è come se questo fiume che ha esondato cascasse come in cascatelle che non stanno mai ferme,
C'è sempre qualcosa qualcosa di nuovo e così scavano la terra,
Abbattono gli alberi,
Un'acqua che poteva essere salutare è diventata un rischio,
Un problema e per evitare questa acqua che si disperde,
Che distrugge,
I contadini costruiscono canali,
Canali dove l'acqua può andare,
Dove l'acqua può abbeverare gli alberi senza distruggerli,
Canali dove le persone possono prendere l'acqua per vivere,
Costruendo consapevolmente dei modi per far sì che l'acqua non corra dovunque ma solo dove veramente serve,
Non in modo incontrollato,
Non con la rabbia dell'esplosione,
Ma canali che consentono al fiume di placarsi e i contadini consentono di osservare dove l'acqua in piena consapevolezza,
Guidandola,
Curandola,
Considerandola la risorsa più preziosa e allo stesso modo possiamo creare dei canali per i nostri pensieri,
Dei canali che consentono ai pensieri di placarsi,
Di trovare uno spazio dove distendersi senza andare a destra,
A sinistra,
Senza andare a creare nuove nuove pensieri,
Nuove emozioni in una storia infinita e come il contadino deve costruire i canali per far sì che l'acqua da distruttiva diventi salbifica,
Anche noi possiamo lavorare con i nostri pensieri,
Costruire dei canali per i nostri pensieri,
Possiamo osservarli mentre che si creano,
Mentre che cambiano,
Mentre che svaniscono,
Osservando che questi pensieri sono come l'acqua,
L'acqua del fiume che entra nel canale,
Sono pensieri che entrano ma non rimangono fermi,
Scivolano,
Fluiscono,
Svaporano,
Riconoscendoli,
Toccandoli,
Abbracciandoli con la piena consapevolezza e osservando se ci sono dei mulinelli,
Vuol dire che il canale è ostruito,
L'acqua non riesce a fluire e piuttosto che continuare a far girare l'acqua nel mulinello,
Il contadino pulisce il canale senza preoccuparsi,
Senza spaventarsi di questo mulinello ed ispirando ed ispirando possiamo osservare i nostri pensieri,
Vedere se c'è qualche mulinello,
Qualche pensiero che gira,
Rigira,
Si nasconde,
Può riappare,
Magari ha una preoccupazione,
Magari una paura,
Un desiderio,
Qualcosa che vogliamo o qualcosa che non vogliamo e sta sempre lì che gira,
Sta sempre lì che crea spazio per bloccare il fluire,
Osserviamo se nei nostri pensieri ci sono questi mulinelli,
Questi blocchi e se ci sono facciamo come i contadini nei canali,
Riconosciamo che ci sono e riconosciamo che non sono utili,
Non ci portano benefici e portando la consapevolezza in quei grovigli,
Grovigli della mente,
In questi mulinelli di pensieri,
Di emozioni,
Portiamo al centro di questi grovigli,
Di questi mulinelli un sorriso,
Portiamo un sorriso,
Un sorriso di pace,
Un sorriso per non avere paura di aver visto questi grovigli,
Un sorriso per aver permesso a questi grovigli di smettere di aggrovigliarsi,
Riconoscendo che non ci servono,
Non sono utili,
Non sono salutari,
Possiamo sorridere a quel groviglio nella mente,
A quel mulinello e dirgli caro groviglio sei lì,
Sei lì da tanto tempo,
Spesso ti presenti,
Ti sto dando energia,
Ti sto curando,
Ma ora ho visto che non serve e che è meglio che anche tu fluisca,
Anche tu perda questa energia e ti riposi,
Sorridiamo al groviglio e diciamo che è arrivato il momento di riposarsi,
Di smettere di aggiungere giri su giri,
Pensieri su pensieri,
Emozioni,
Paure,
Desideri,
Sui pensieri e come il contadino sorride,
È contento quando il mulinello scompare,
L'acqua fluisce,
Possiamo fare lo stesso anche noi,
Sentendo che questi grovigli,
Questi mulinelli della mente si placano,
Si sciolgono,
Fluendo,
Passando,
Permettendo alla mente e al corpo semplicemente di fare quello che fa,
Il corpo esiste,
Cresce,
Si invecchia,
La mente crea pensieri,
I pensieri vanno a esaurirsi e quello che rimane è il flusso,
Il cambiamento,
Un cambiamento sereno,
Un cambiamento salutare,
Nutriente e quando vedevamo il fiume sondare faceva paura vedendo le onde alte,
Vedendo le cascate che si producevano,
Vedendo l'acqua spargersi fra le case,
Fra le persone,
Ma creando canali,
Pulendo i canali,
Il fiume può esondare e diventare nutriente senza fare più paura,
Senza ferire nessuno,
Ma portando acqua salutare,
Acqua per bere,
Per lavarsi,
Acqua per le persone,
Per gli animali,
Per le piante e con consapevolezza,
Osservando l'esondare dei nostri pensieri,
Della nostra mente,
Possiamo gentilmente creare dei canali facendo defluire pensieri verso ciò che salutare,
Verso la gentilezza,
Verso la compassione,
Verso la gioia nel cuore e la gioia per tutti gli esseri,
Verso una serena tranquillità,
Che accetta l'acqua quando c'è e l'acqua quando non c'è,
Gentilmente costruendo questi canali,
Il canale della gentilezza,
Dell'accettazione,
Il canale dell'attenzione verso di noi e verso gli altri,
Della compassione,
Il canale della gioia,
Della gioia comune che non fa differenza fra noi e gli altri,
Fino a portare l'acqua ad un lago,
Ad un lago sereno,
Un lago tranquillo,
Dove l'acqua è accettata,
I pensieri sono accettati,
Dove possiamo sorridere sereni,
Tranquilli,
Felici di aver costruito questi canali,
Felici di aver portato consapevolezza,
Felici di aver domato l'acqua,
Di aver domato i pensieri,
Domando i pensieri,
Domando le emozioni,
Domando noi stessi e possiamo dimorare in questo lago tranquillo,
In questa serena visione dei pensieri,
Questa serena accettazione dei pensieri,
Non più bloccati,
Non più cercati,
Non più evitati e sentendo nella mente,
Sentendo nel cuore questa pace,
Questa serena felicità che c'è e ancora per qualche momento continuiamo a dimorare in questa pace,
La pace di quando siamo riusciti a domare noi stessi.
Ci sono dei versi del Buddha che dicono,
I costruttori di canali convogliano il flusso dell'acqua,
L'arcere forgia le frecce,
Il falegname lavora il legno,
Il saggio doma se stesso.
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4.8 (18)
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