
La Leonessa E La Volpe - Favola di Esopo
Dopo una lunga pausa su questa piattaforma, durante la quale è nato il nostro leoncino, ho deciso di tornare da voi con una fiaba che mi sembra particolarmente indicata: La leonessa e la volpe. È una favola di Esopo che, con semplicità e ironia, mette a confronto l’astuzia e la vera forza. Un racconto breve ma ricco di significato, in cui il dialogo tra gli animali rivela una morale ancora attuale. Una storia che invita a riflettere sul valore delle azioni rispetto alle parole, ideale per chi ama le favole classiche e le loro lezioni senza tempo.
Trascritto
La leonessa e la volpe,
Una favola di Esopo.
C'erano una volta una volpe e una leonessa che erano vicine di casa.
Erano in rapporti molto cordiali e la volpe trattava la leonessa con tutto il riguardo che le spettava come regina della foresta.
In realtà la volpe non aveva di lei una grande opinione e dentro di sé pensava.
Sarà pure forte e possente ma io sono la più intelligente.
Lei caccia con la forza bruta mentre io sono furba e astuta.
Lei dorme a tutte le ore,
Tra noi due sono io la migliore.
Un giorno ad entrambe le madri nacquero dei cuccioli.
Cinque vivaci volpini per la prima e un bel leoncino per la seconda.
Quando i suoi piccoli furono abbastanza grandi la volpe li portò a giocare in una raduna.
Anche la leonessa aveva avuto la stessa idea e così le due si trovarono una accanto all'altra.
Complimenti per il tuo cucciolo disse la volpe alla leonessa per ingraziarsela come al solito.
L'altra con aria regale sorrise e rispose cortesemente.
Grazie cara,
Congratulazioni anche a te per questi cinque bei volpini dovrai esserne tanto fiera.
In quel momento la volpe stava osservando con attenzione il leoncino.
Certo era assai e vigoroso e poi con quel pelo così dorato e lucido.
Improvvisamente le venne un'invidia irrefrenabile e messi da parte convenevoli si girò verso l'amica ed esclamò acida.
Sì i miei sono cinque e non capisco mica perché grande e forte come sei non hai fatto la fatica di dare alla luce più di un cucciolo solo mentre io mingerlina ne ho fatto uno stuolo.
Allora senza scomporsi ma con la dignità che si addiceva al suo ruolo la leonessa rispose.
Ne avrò pure uno solo ma il mio è un leone e un giorno sarà il re di questa regione.
Di fronte alla verità la volpe fu costretta ad ingoiare il rospo e da quel giorno smise di fare paragoni perché ognuno ha i suoi preggi e i suoi difetti.
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