
Meditazione per il momento presente
by Veronica
Quando ci troviamo in balia dei nostri pensieri, è bene ritornare nel qui ed ora: questa meditazione vi aiuterà a riportare la mente al respiro, nel corpo, accettando il momento presente così com'è, senza opporvi resistenza.
Trascritto
Benvenuti al podcast Qui ed Ora,
Una raccolta di meditazioni guidate,
Visualizzazioni emozionali e pratiche di respirazione.
Lasciatevi guidare in un'esperienza speciale che spazierà dal rilassamento profondo alla scoperta di sé,
In un viaggio nel cuore,
A cura dell'insegnante di yoga Veronica Bonelli.
Benvenuti a questa prima puntata di Qui ed Ora.
La meditazione di oggi sarà una meditazione per ritornare nel momento presente,
Ritornare nel corpo,
Ritornare nel Qui ed Ora,
Uscire quindi dal loop dei pensieri ossessivi della nostra mente.
Andiamo allora a metterci comodi,
Se volete sedervi su una sedia,
Sul divano,
Se magari volete stendervi sul vostro tappetino di yoga oppure se volete stendervi a letto potete farlo,
Sentitevi liberi di mettervi comodi nel modo che preferisce il vostro corpo in questo momento.
E quando ci siamo sistemati andiamo subito ad allungare bene la schiena,
Sentiamo che si crea spazio tra le vertebre,
Apriamo il petto,
Apriamo la zona del cuore,
Lasciamo spazio al respiro per poter scorrere.
E una volta che ci siamo sistemati,
Che ci siamo messi comodi andiamo a cercare l'immobilità del corpo che porta con sé l'immobilità della mente,
Lasciamo andare ogni pretesa di controllo,
Lasciamo andare ogni pretesa di movimento nel nostro corpo,
Abbandoniamoci e allora portiamo subito la nostra attenzione al respiro,
Ascoltiamo il flusso dell'aria che entra ed esce dal nostro corpo,
Cerchiamo di percepire il movimento dell'aria dentro le narici,
Nel retro della gola,
Possiamo portare una mano sul ventre,
Una mano sul petto per percepire anche con il tatto il respiro,
Per connetterci ancora più profondamente a questo piccolo miracolo che avviene continuamente dentro di noi e allora osserviamo come le mani si sollevano quando i polmoni si gonfiano e osserviamo come le mani tornano a cadere quando i polmoni si sconfiano e rimaniamo semplicemente in ascolto del nostro respiro senza cercare di cambiarlo,
Senza volerlo modificare,
Semplicemente ascoltiamo e chiediamoci fa rumore quali sono le qualità del mio respiro in questo momento,
È lento,
È profondo o accelerato e superficiale e non lo giudico e non cerco di cambiarlo,
Semplicemente osservo lo scorrere del mio respiro sempre diverso dentro di me e ogni volta che la mente si fa prendere da un pensiero o altro estraneo con dolcezza riportiamola al respiro,
Non giudichiamo la nostra mente perché si è distratta,
È naturale,
Succederà inevitabilmente,
Senza giudizio riportiamola semplicemente ad ascoltare,
Ad osservare il respiro che è la nostra ancora per ritornare al momento presente,
Non cerchiamo di cambiare il respiro,
Non cerchiamo di limitare la nostra mente,
La tensione spesso nasce dal fatto che opponiamo resistenza a ciò che sta già accadendo,
Se invece accettiamo ciò che già c'è,
Ciò che è già presente allora non si crea la tensione,
Allora possiamo lasciare andare la presa,
Possiamo lasciare andare il controllo perché spesso il controllo è solo una nostra illusione,
E allora con questo spirito osserviamo ancora qualche respiro,
Ascoltiamo ancora qualche respiro accettandolo così com'è e poi decidiamo di andare a risvegliarci dolcemente,
Lasciamo andare la tensione dal respiro e riportiamo la coscienza al corpo sapendo che comunque il respiro continuerà a scorrere,
A fluire in maniera spontanea e naturale,
Riportiamo allora l'attenzione all'estremità del corpo,
Andiamo a muovere le dita delle mani,
Le dita dei piedi,
Ruotiamo i polsi e le caviglie,
Lasciamo che il movimento si espanda dalle estremità verso il centro del corpo e lasciamo che diventi uno stiracchiamento spontaneo,
Anche qui senza alcuna pretesa di controllo,
Lasciamo che il nostro corpo si risvegli nella maniera che ritiene più naturale e poi infine quando siamo pronti possiamo aprire gli occhi,
Portiamo le mani in preghiera davanti al cuore,
Ringraziamo noi stessi per esserci dedicati questa pratica oggi e io ringrazio voi per aver praticato con me anche a distanza,
Spero vi sia piaciuto questo esperimento,
Spero che continuerete a seguire questo podcast,
Grazie ancora,
Un abbraccio
Incontra il tuo insegnante
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