
Immagine di dolore, immagine di sollievo
Pratica di livello intermedio. Questa è una pratica di visualizzazione che può aiutarci a relazionarci in modo diverso con le sensazioni di dolore presenti adesso nel corpo. Lo scopo non è far sparire il dolore, ma ammorbidire i soliti modi, ormai abitudinari, di farne esperienza. Così allentiamo anche l'aspettativa di ottenere un risultato specifico (la riduzione del dolore, per esempio) che spesso aumenta la tensione che già viviamo quando stiamo male.
Trascritto
Questa è una pratica di visualizzazione che si basa su sensazioni fisiche dolorose presenti in questo momento,
Quindi se ora non sono presenti situazioni di dolore nel corpo è meglio conservare questa pratica per un altro momento più utile.
Grazie a questa visualizzazione possiamo provare un modo diverso di relazionarci con la sensazione dolorosa nel corpo,
Che può essere sempre la stessa,
Quindi una sensazione che già conosciamo da tempo,
O può essere anche una sensazione che si presenta adesso per le prime volte,
Una sensazione nuova.
Possiamo svolgere questa pratica dalla posizione seduta oppure sdraiata.
Assumiamo la posizione che desideriamo e iniziamo semplicemente ascoltando il suono della tampana,
Dal momento in cui inizia fino al momento in cui svanisce nel silenzio.
Prendiamo piena coscienza di essere qua in questa posizione e di starci dedicando questa pratica.
Non è un'azione da poco,
Anzi è un'azione ricca di compassione e di benevolenza nei nostri confronti.
Colleghiamoci alcuni istanti al ritmo del respiro,
Qualunque sia,
Senza modificarlo.
Notiamo l'inspirazione e l'espirazione e partendo dalla punta della nostra testa iniziamo a fare una brevissima scansione del corpo,
Osservando le sensazioni presenti in ogni parte che via via andiamo a toccare con la nostra attenzione,
Partendo dalla testa,
La fronte,
Gli occhi,
Come sono gli occhi.
Se notiamo delle tensioni possiamo invitare a rilassare le guance,
La mandibola,
La lingua,
Il collo,
Le spalle,
La schiena,
Vertebra dopo vertebra,
Dalla zona cervicale fino giù alla zona sacrale che ci sostiene,
Le braccia,
Come sta la pancia,
La zona addominale.
A volte alcune tensioni vengono accumulate anche qua.
Se le notiamo senza giudizio possiamo invitarle a rilassare,
Se per loro è possibile,
La zona del bacino,
L'area pelvica,
I glutei,
Le cosce,
I polpacci,
I piedi,
Le dita dei piedi,
Tutto il nostro corpo qui presente in questo momento.
Ora portiamo un sguardo gentile di semplice osservazione sulla zona del corpo che in questo momento ci presenta delle sensazioni dolorose.
Possiamo individuarne una nel corpo e se è presente più di una zona allora possiamo sceglierne una,
Una che in questo momento è gestibile,
Quindi non per forza quella più intensa,
Ma quella che ci sentiamo di gestire in questo momento in modo graduale.
Può essere una piccola sensazione dolorosa oppure una sensazione più grande.
Localizziamola nel corpo,
Semplicemente notiamo le sensazioni fisiche di cui è composta,
Che noi etichettiamo con la parola dolore e che possiamo osservare nel dettaglio com'è questa cosa che chiamo dolore.
Ognuno di noi qua è la guida migliore per questa pratica,
Non c'è una cosa giusta che dobbiamo trovare.
Per alcuni può essere una sensazione di bruciore,
Di tensione,
Di tremore,
Di trazione,
Di compressione,
Può essere calda o fredda,
Può pulsare o essere sempre ferma.
Osservando le caratteristiche di questa sensazione che chiamiamo dolore,
Lasciamo che alla mente emerga un'immagine relativa a questo dolore.
A che cosa somiglia?
Diamoci il tempo con tranquillità di far emergere un'immagine,
Un'immagine del nostro dolore.
Può essere un insieme di funi attorcigliate,
Oppure dei mattoni roventi,
Possono essere delle spine,
Un'immagine che possa rappresentare per noi in modo del tutto personale le caratteristiche di questo dolore.
Appena emerge questa immagine di dolore rimaniamo con essa con gentilezza il più possibile per quello che ci riesce,
Non è qualcosa da combattere ma è qualcosa da conoscere e immaginiamo che questa immagine di dolore possa in qualche modo trovare sollievo attraverso un'altra immagine che viene dalla nostra mente,
Un'immagine di sollievo.
Quindi se erano delle funi attorcigliate che abbiamo immaginato prima,
Possiamo immaginare che queste funi piano piano inizino a snodarsi,
A sciogliersi,
Oppure se erano i mattoni ardenti o qualcosa di caldo che ribolliva possiamo immaginare che piano piano la temperatura inizia a scendere,
Che inizia a raffreddarsi.
Prendiamoci alcuni istanti per immaginare questa immagine di sollievo a partire dalla nostra immagine del dolore,
Immaginiamo che questa venga ammorbidita dall'immagine di sollievo e vediamo che succede,
Con curiosità può capitare che la sensazione di dolore in alcuni momenti si rinforzi addirittura o che torni in mente la nostra immagine delle funi attorcigliate o dell'immagine di dolore,
Questo è perfettamente normale,
Non vuol dire che stiamo sbagliando.
Quando ritorna l'immagine di dolore o quando si rinforza la sensazione di dolore,
Semplicemente richiamiamo alla mente con un'intenzione compassionevole,
Richiamiamo alla mente l'immagine di sollievo.
Possiamo anche immaginare di stendere un asciugamano bagnato per rinfrescare la zona o immaginare un lieve massaggio nella zona dolente e lasciando andare adesso l'immagine di sollievo e l'immagine di dolore,
Possiamo fare alcuni respiri un po' più profondi per prepararci a riemergere dalla pratica,
Inspirando dal naso ed espirando dalla bocca profondamente,
Notando anche come il respiro riesce ad andare in quella zona dolente,
Allargando,
Espandendo,
Facendo spazio in quella zona,
Un respiro che porta sollievo,
Che porta agio,
E possiamo lentamente riaprire gli occhi,
Lasciando che lo spazio esterno del luogo in cui ci troviamo rientri attraverso le nostre pupille,
Che diventi così visto,
E possiamo orientarci nella stanza in cui ci troviamo,
Osservando come è fatta,
Prendendoci il tempo di rallentare,
Di uscire con calma dalla pratica e ringraziandoci anche per aver svolto una pratica che non è facile,
Soprattutto nei momenti in cui stiamo vivendo una situazione di sofferenza fisica,
Per qualsiasi motivo.
Come visualizzazione questa pratica può diventare più facile man mano che si svolge,
A seconda delle proprie preferenze,
Cioè chi è più portato a visualizzare,
Chi un po' meno,
Quindi lasciando andare proprio la attenzione a un risultato,
Ma semplicemente affidandosi alla visualizzazione,
Alla pratica e al respiro in qualsiasi momento.
Incontra il tuo insegnante
4.7 (25)
Recensioni recenti
More from Federica Gaeta
Meditazioni correlate
Insegnanti Correlati
Trusted by 35 million people. It's free.

Get the app
