
Dormire: corpo pesante, mente leggera
by Loredana
Ciò che ci impedisce di prendere sonno, spesso, è il fatto che la mente ha difficoltà a fermare i pensieri. Ti guiderò in una scansione corporea, e poi una musica gentile ti accompagnerà per l'intera nottata. Prima di metterti a letto, fà in modo che intorno ci sia un ambiente confortevole. Controlla il volume di registrazione della meditazione, se necessario abbassalo. Ricordati di silenziare il cellulare. Se hai pensieri o preoccupazioni che ti impediscono il sonno, chiediti se sono cose risolvibili ora e fallo; altrimenti, rimandale a domani , magari preparandoti un elenco scritto. Se torneranno a farsi vive durante la meditazione, immagina di avere una cesta vicino al letto in cui riporre tutte le intenzioni per il mattino dopo. Ora puoi stenderti, avendo l'accortezza di appoggiare bene la testa sul cuscino. La posizione è supina, con i piedi che si lasciano andare verso l'esterno, le braccia appoggiate lungo il corpo, oppure sulla pancia, se preferisci. Buona notte...
Trascritto
Portiamo l'attenzione inizialmente alla nostra postura di questo momento,
Il contatto del corpo con le superfici di appoggio,
Il contatto dei vestiti sulla pelle,
La temperatura dell'aria,
I suoni che ci circondano.
Consideriamo se il nostro corpo è completamente disteso,
Se tutte le parti del corpo appoggiano a una superficie,
Dove sono le nostre mani.
Prendiamo contatto per un istante con il nostro respiro che entra e che esce dal corpo,
Così com'è senza bisogno di modificarlo.
Ci prepariamo a esplorare il nostro corpo nelle sue varie parti.
E nella sua interezza.
Man mano che mi sposto da una zona all'altra,
Osservo com'è quella zona e posso scegliere di osservarla semplicemente senza modificare nulla,
Oppure posso decidere,
Se ho riscontrato qualche tensione,
Di provare a lasciarla andare.
Porto la mia attenzione per iniziare in cima alla testa,
E mi appresto a scendere,
Osservando tutta la testa nel suo complesso,
La nuca,
Il cuoio capelluto,
Tutta la zona del viso,
E vado a osservare le sensazioni presenti in questo momento nella mia testa,
Piacevoli,
Spiacevoli o neutro.
Osservo in particolare la zona della fronte,
Che può essere distesa oppure corrugata.
Osservo gli occhi,
Dove posso notare le sensazioni legate alla luce.
Posso notare se c'è qualche differenza fra un occhio e l'altro.
Se in qualsiasi momento sento sorgere un giudizio nella mia mente sulle sensazioni che sto provando,
Semplicemente lo lascio andare sullo sfondo,
E riporto la mia attenzione alla percezione diretta delle sensazioni così come sono.
Quello che c'è va bene.
Continuo a scendere,
Vado alla zona del naso,
Della bocca,
Della mascella,
E mi permetto di prendere in considerazione anche la parte interna,
L'interno della mia testa,
Della mia gola,
Della mia bocca.
Osservo ogni sensazione presente in questo momento,
Piacevole,
Spiacevole o neutra.
Nel suo sorgere,
Modificarsi,
Svegliare.
Mi permetto di accettare anche le sensazioni strane,
Diverse dal solito.
E poi continuo la mia esplorazione,
Passo attraverso il collo,
Dove magari posso percepire qualche sensazione particolare.
Arrivo alle spalle,
Dove spesso si ritrovano sensazioni di tensione.
Con queste sensazioni,
Così come quelle che incontro in altre parti del corpo,
Posso decidere se osservarle più a fondo e vedere cosa succede.
Così come ho imparato nel corso di queste settimane,
Oppure posso decidere di modificare un po' la mia posizione.
Posso decidere di accentuare la tensione in modo da ottenere poi un rilassamento naturale.
Ma soprattutto posso portare nella zona di tensione il mio respiro,
Come se l'aria entrasse e uscisse da lì.
Ispirando,
Riconosco la sensazione.
Espirando,
Mi ammorbidisco e faccio spazio per quella sensazione.
Ispirando,
Do un nome a quella sensazione.
Ispirando,
La accetto con gentilezza.
Continuo a scendere nella mia isplorazione,
Attraverso le braccia e le mani,
E osservo ogni sensazione presente in questo momento nelle mie braccia e nelle mani.
Le sensazioni legate al contatto,
Alla temperatura,
Alla posizione,
E anche quelle più profonde.
Registro ogni sensazione presente in questo momento,
Piacevole,
Spiacevole o neutra.
Poi scelgo di spostare la mia attenzione nella zona del busto,
La schiena,
Dove posso osservare i punti che toccano il pavimento e quelli che non lo toccano,
Dove posso sentire il peso e il contatto.
Poi la zona del petto,
Dove posso intercettare i movimenti del respiro,
Il battito del cuore,
Lo stomaco e la pancia,
Che lievemente si gonfia e si sgonfia al passaggio del respiro.
Osservo tutte le sensazioni presenti in questo momento,
Nella zona della schiena,
Del petto e della pancia,
Piacevoli,
Spiacevoli o neutre.
Nel loro sorgere,
Modificarsi o spostarsi,
Svanire.
Se incontro delle zone di disagio,
Posso sempre portare il mio respiro come se l'aria entrasse e uscisse da me.
Inspiro,
Riconosco quella sensazione,
Respiro e ammorbidisco,
Ne faccio spazio.
Inspiro e do un nome a quella sensazione,
Respiro e la accolgo con gentilezza.
E' già qui.
Procedo con la mia esplorazione,
Attraverso la zona del bacino,
Prendo contatto con le sensazioni presenti in questa zona.
Vado poi a esplorare la zona delle gambe.
La coscia,
Il ginocchio,
La caviglia,
Fino ai piedi.
Osservo la posizione delle mie gambe e dei miei piedi,
Le sensazioni legate al contatto e ogni altra sensazione presente in questo momento.
Piacevole,
Spiacevole o neutra.
Nel suo sorgere,
Modificarsi,
Svanire.
E adesso allargo la mia attenzione a tutto il corpo,
Dalla punta dei piedi fino alla cima della testa.
Con tutte le sensazioni che ci sono in questo momento.
Non ho bisogno di fare niente per cambiare la situazione.
Semplicemente sono consapevole di quello che c'è.
Seguo con la mia attenzione l'onda del respiro che mi attraversa da cima a fondo.
Lascio che il corpo e la mente si riposino per qualche istante nel respiro.
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