
Saluto alla giornata appena finita
Con questa pratica, ci dedichiamo uno spazio di quiete e di rilassamento a fine giornata, come modo per ripercorrere gli eventi del giorno posando su di essi uno sguardo affettuoso, gentile e lasciandoli infine andare. Puoi usare questa pratica anche come facilitatrice del sonno, permettendoti alla fine di addormentarti semplicemente. NOTA: c'è una musica di sottofondo composta da pianoforte e suoni della natura (mare, onde, gabbiani, pioggia). Consideralo, se di solito preferisci il silenzio.
Trascritto
Meditazione di saluto alla giornata che ha appena finita.
Per svolgere questa pratica troviamo un posto dove possiamo sdraiarci.
Può essere a terra sul nostro materassino di pratica oppure sdraiati sul letto,
Sul materasso.
In ogni caso facciamo in modo di non addormentarci e di dedicare questa pratica che segue all'abbracciare in modo amorevole e gentile e nel salutare la giornata che si sta avviando la conclusione.
Quindi troviamo questo posto dove possiamo rimanere per i prossimi 20-25 minuti,
Possibilmente tranquillità,
Senza essere disturbati,
Nel silenzio e mettiamoci nella posizione sdraiata.
Se abbiamo fresco possiamo anche stendere una piccola coperta,
Una leggera coperta su di noi.
Teniamo le gambe distese,
Leggermente divaricate con i piedi che puntano verso l'esterno e le braccia distese anch'esse lungo i fianchi,
Lievemente staccate dal corpo con i palmi delle mani che sono rivolti al soffitto.
Gli occhi sono chiusi e la meditazione inizia e finisce al suono della campana.
Rimaniamo distesi con gli occhi chiusi e poniamo le nostre orecchie in ascolto di questa musica di sottofondo.
Semplicemente ascoltiamo il suono di queste note senza cercare di nominarle o capire di che cosa si tratti,
Ma semplicemente ascoltando.
Permettiamo la nostra mente alla fine di questa giornata di seguire semplicemente questi suoni,
Questa melodia e se capitasse che la mente si distrae,
Ripetiamo a noi stessi che non è un errore,
Non abbiamo sbagliato e semplicemente la riportiamo sull'ascolto della musica.
Notiamo se questo suono fa emergere in noi determinati ricordi o associazioni mentali e se questo succedesse proviamo a accogliere quello che emerge,
Riportando l'attenzione alla musica e sentiamo contemporaneamente il nostro corpo che è posato,
Appoggiato sulla superficie che ci sostiene.
Sentiamo nei punti di contatto,
Al rivelo dei piedi,
Dei talloni,
Le gambe,
Nella loro estensione,
I glutei,
La schiena appoggiata sul materasso o sul pavimento,
Le braccia,
La testa,
Avvertiamo tutto il nostro corpo che è adagiato al suolo.
Proviamo ad accogliere se ci sono in questo momento dei punti di tensione del corpo dopo questa giornata,
Dei punti in cui la tensione si è eventualmente raccolta,
Può essere alle spalle o in qualche gruppo muscolare.
Se troviamo dei punti più tesi proviamo a sentire come si presentano,
Ad avvicinarci a questa sensazione ma con delicatezza,
Con uno sguardo gentile e avvertiamo ora il nostro respiro.
Possiamo concentrarci sulla zona addominale dove è più facile nella posizione distesa sentire il flusso del respiro,
Dell'aria che entra gonfiando la pancia e che esce.
Rimaniamo alcuni istanti su questo flusso d'aria,
Sul respiro e sulla musica che ci accompagna in ogni istante.
Se la nostra mente viene distratta da qualche sensazione del corpo che magari troviamo sgradevole,
Proviamo a riconoscere quella sensazione.
Possiamo anche darle un nome,
Può essere una tensione alla gamba,
Una sensazione di freddo alle mani.
Proviamo a dire mentalmente quella sensazione io ti accolgo o anche se si tratta di un pensiero che torna e ci distrae dal respiro.
Proviamo a dire pensiero io ti accolgo e riportiamo la mente sul respiro.
Ora con delicatezza,
Con pazienza proviamo a avvicinarci e a visualizzare nella nostra mente il primo momento che abbiamo vissuto in questa giornata.
Il primo istante in cui questa mattina abbiamo aperto gli occhi dopo il periodo di sonno.
Proviamo a ricordarlo,
A ricordarne i dettagli,
Cosa sentivamo nel corpo nell'istante in cui abbiamo riaperto gli occhi,
Se abbiamo avuto dei pensieri,
Abbiamo sentito dei suoni.
Ripercorriamo con la mente questo primo momento della giornata accogliendolo e poi lasciamolo andare dalla nostra memoria.
Rievochiamo un altro dei momenti che abbiamo vissuto nella mattinata appena svegli lasciandoli riemergere così come arrivano senza cercarli.
Il primo ricordo,
Il primo ricordo che sale alla consapevolezza e notiamo anche qua sensazioni fisiche o pensieri che l'hanno accompagnato e poi lasciamolo andare.
Proviamo ad accompagnare ogni ricordo con un sorriso nel momento in cui lo accogliamo,
In cui sale,
Ritorna alla nostra memoria.
E' il momento in cui molliamo la presa e gli consentiamo di andare,
Di andare alla deriva,
Di galleggiare sul mare di questa nostra più ampia consapevolezza della giornata.
E accogliamo un momento dopo l'altro lasciandoli emergere alla memoria.
Qualora non ricordassimo nulla cerchiamo di non sforzarci di più.
Lasciamo semplicemente libero il nostro ricordo di emergere o anche di non emergere.
Non c'è un modo giusto o sbagliato anche se non emerge alcun ricordo di quanto fatto questa mattina o nel corso della giornata.
Va bene così.
Accogliamo questo vuoto,
Questa assenza di ricordo ogni momento che compare della mattinata,
Della nostra giornata,
Pomeriggio,
Della sera.
Accogliamo.
Se vogliamo possiamo aggiungere anche un lieve sorriso nel nostro volto,
Abbozzare un piccolo sorriso,
Innalzamento delle delle labbra.
Nel momento in cui lasciamo andare e salutiamo con affettuosità,
Con gentilezza,
Il ricordo del momento della nostra giornata vissuto.
Notiamo anche eventuali difficoltà.
Alcuni momenti della nostra giornata potrebbero essere stati sgradevoli o averci portato a qualche difficoltà,
Qualche tensione.
Proviamo a vedere se anche nel ricordarli in questo momento ritornano a galla le stesse difficoltà vissute oggi.
Possiamo notare come si presentano se ciò accade nel corpo,
Quali pensieri vengono anche adesso alla nostra mente.
E se riusciamo,
Senza farci violenza,
A mettere un piccolo sorriso,
Anche impercettibile,
Ad accogliere nella gentilezza e nell'amorevolezza anche questo momento di difficoltà della nostra giornata e a lasciarlo andare nel mare,
Portato via dalle onde della nostra mente.
E così possiamo ripercorrere l'intera nostra giornata di oggi e rivolgerle con affetto questo nostro saluto.
Tutto ciò che abbiamo fatto,
Che non abbiamo fatto,
Ciò che avremmo voluto fare o che abbiamo avuto paura di fare.
Quello che abbiamo rimandato a un altro momento,
Un altro giorno,
Possiamo lasciarlo andare salutandolo con un sorriso.
E possiamo continuare in questo momento a respirare semplicemente,
Seguendo il ritmo del nostro respiro,
Accompagnati al suono di questa melodia che ci accompagna e ci culla insieme al nostro respiro.
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