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Meditazione di Natale: la Luce della Consapevolezza

by Paolo Subioli

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Meditazione basata sulla "Luce della Consapevolezza", per poter celebrare il Natale nel suo aspetto più autentico, ma in modo laico. Nel Natale cristiano Gesù è la luce che viene a rischiarare le tenebre, dalla festa del Sol Invictus, il culto del sole che nel tardo impero romano coincideva con il Solstizio d'Inverno. Con la Luce della Consapevolezza possiamo rischiare ogni oscurità che vediamo in noi e ottenere la liberazione. Da soli, senza bisogno dell'intervento esterno di un Salvatore.

Trascritto

La meditazione di Natale che vi propongo si basa sul significato storico del Natale stesso e sull'insegnamento del poeta e maestro Zen di Khenotan.

A Natale i cristiani festeggiano la nascita di Gesù,

Luce che viene a rischiarare tenebre,

Nei giorni del solstizio d'inverno,

Una festa che si sovrappone a quella del sardo impero romano sole invictus,

Sole invitto,

Invincibile,

Che era una divinizzazione del ritorno del sole,

Che dai giorni del solstizio ricomincia a crescere come durata della luce diurna.

La buona novella o buona notizia che la nascita di Gesù porta con sé è la possibilità per l'essere umano di liberarsi dal male,

Quel male così difficile da estirpare perché sappiamo essere presente in ciascuno di noi sin dalla nascita.

A questa buona notizia possiamo dare oggi un significato completamente laico.

Sì,

È vero che possiamo liberarci dal male,

Da quella sofferenza che sembra essere insita nella stessa natura umana,

Ma ciò è possibile anche senza l'intervento di un salvatore.

Possiamo liberarci dalle tenebre della sofferenza illuminandole con la luce della consapevolezza.

Questa meditazione di Natale è qui per dimostrarci che ci possiamo riuscire da soli,

Il che è una doppia buona notizia.

Siediamo in una posizione comoda che ci consenta al tempo stesso di mantenere un'attenzione vigile verso qualsiasi cosa sia presente.

La schiena è bene che sia eretta ma non rigida,

Le spalle rilassate,

Il collo rilassato,

I muscoli del viso rilassati,

Specie intorno a bocca e gli occhi.

Gli occhi chiusi o in caso semi chiusi con lo sguardo sfocato verso un po' in avanzi verso il basso.

Dopo aver curato una postura fisica,

Curiamo quella mentale per prepararci nel modo migliore.

Immagina per un momento di essere uno dei pastori in visita alla grotta di Gesù Bambino.

Prova a immaginare la postura che avrebbe assunto per esprimere quel sentimento di meraviglia,

Devozione e al tempo stesso di estrema curiosità.

Fai tutto dolcemente,

Con calma,

Senza obiettivi e senza alcune aspettative.

Mantieni l'attenzione alla postura mentale per verificare qual è la tua reale intenzione in questo momento,

L'atteggiamento con il quale ti accingi a intraprendere questa pratica con estrema sincerità.

Adesso concentrati su una qualsiasi sensazione del corpo e mantieni l'attenzione su quella per qualche minuto.

Questo servirà a calmare la mente per darle poi più chiarezza di visione,

Quello che si chiama Samadhi.

La sensazione su cui concentrarsi è bene che sia semplice e abbastanza stabile,

Ad esempio una sensazione di contatto come quello del contatto delle mani sulle gambe,

Oppure dei glutei o delle gambe stesse sul terreno,

Della pelle contro i vestiti eccetera.

In alternativa puoi concentrarsi su un effetto fisico della respirazione come l'espandersi o il comprimersi del torace,

L'espandersi e il comprimersi dell'addome o l'aria che passa attraverso le narici entrando e uscendo dal corpo.

Scegli la sensazione che ti è più facile e mantieni la per qualche minuto.

Se ti accorgi che c'è una distrazione e insorge un pensiero,

Senza giudicarti dolcemente torna con l'attenzione a quel punto di sensazione che avevi scelto,

Con molta calma.

Questo tipo di concentrazione è utile per raccoglire la mente.

Adesso comincia a osservare tutti i fenomeni che si presentano qui in questo momento,

Qualsiasi cosa entri nel campo della tua coscienza fisica,

Della tua coscienza,

Sensazioni fisiche,

Stati d'animo,

Pensieri,

Rumori esterni.

Cerca di non uscire da questo ambito di ciò che c'è qui e ora,

Magari sviluppando pensieri.

Tra questi fenomeni che si possono presentare ci sono certamente sensazioni,

Sensazioni di ogni tipo,

Piacevoli,

Spiacevoli e neutre.

Probabilmente in questo caso siano sensazioni di contatto o uditive i suoni di quest'ambiente.

Non ci interessa il contenuto delle sensazioni in quanto tale,

Ma come ci relazioniamo con loro.

Prova a osservare qual è la tua reazione spontanea a ciascuna di queste sensazioni,

Se c'è una componente di attaccamento,

Di avversione.

Verifica poi cosa succede se ti poni nei confronti di queste stesse sensazioni con un atteggiamento di consapevole equanimità,

Con l'atteggiamento di chissà che è presente quella sensazione,

E chissà che è generata da una serie innumerevoli di cause e di condizioni,

Senza desiderare che si protragga nel tempo e al tempo stesso senza rifiutarla.

Come ti fa a sentire porti in questo atteggiamento,

In questo atteggiamento di consapevole equanimità rispetto alle sensazioni?

Si presenteranno quasi certamente pensieri di vario tipo,

Ricordi,

Anticipazioni del futuro,

Commenti mentali,

Associazioni di idee.

Prova a osservare qual è la tua reazione spontanea quando ti accorgi che si è presentato uno di questi pensieri,

Anziché mantenere la concentrazione sulle sensazioni.

Prova a vedere se per caso ti sembra che ci sia qualcosa di sbagliato nell'aver pensato.

Come ti senti?

Come ti senti a sorprenderti ad aver sbagliato?

Poi verifica cosa succede se ti poni nei confronti di questi episodi con un atteggiamento di consapevole equanimità,

Con l'atteggiamento di chissà che quel pensiero sia manifestato a causa di una serie di innumerevole cause e condizioni e sia manifestato da solo,

Senza rifiutare quell'esperienza né sentirti colpevole per qualche motivo.

Come ti fa a sentire porti in questo atteggiamento?

Si potranno presentare dei disagi piccoli e grandi nel corso di questa pratica.

Dolori dovuti alla posizione o già presenti?

Vi invito peraltro a non aggiustare la posizione,

Proprio per poter osservare questo.

Formicoli,

Prurito,

Caldo,

Freddo,

Dolore,

Scomodità.

Prova a osservare qual è la tua reazione spontanea e qual è la tua reazione spontanea rispetto a ciascuno di questi disagi,

Se c'è una componente di attaccamento o di avversione.

A volte c'è l'attaccamento all'idea che le cose dovrebbero andare in modo diverso.

Poi verifica cosa succede se ti poni nei confronti di questi stessi disagi con un atteggiamento di consapevole equanimità,

Con l'atteggiamento di chissà che è presente quella sensazione di disagio e sa che essa è generata da una serie innumerevoli di cause e di condizioni,

Perlopiù non dipendenti dalla tua volontà,

Senza rifiutarla e sentirti colpevoli per qualche motivo.

Come ti fa sentire porti in questo atteggiamento?

Si presenteranno stati d'animo di ogni tipo,

Piacevoli,

Spiacevoli,

Neutri?

A molti di questi stati d'animo non riusciresti ad attribuire un nome preciso,

Ma puoi osservarli manifestarsi a livello fisico,

Nel corpo,

Specialmente nel busto,

Nella zona tra il torace e il plesso solare.

Prova a osservare qual è la tua reazione spontanea a ciascuno di questi stati d'animo e se c'è una componente di attaccamento o di avversione.

Poi verifica cosa succede se ti poni nei confronti di questi stessi stati d'animo con un atteggiamento di consapevole equanimità,

Con l'atteggiamento di chissà che è presente quello stato d'animo e sa che esso è generato da una serie innumerevole di cause e di condizioni,

Interne ed esterne,

Senza considerare che si protragga nel tempo né rifiutarlo.

Come ti fa sentire porti in questo atteggiamento?

Adesso fai emergere dalla tua attenzione un aspetto della tua vita che in questo momento è per te fonte di preoccupazione.

Come ti senti quando ti torna in mente?

Senti come si manifesta fisicamente questa preoccupazione e in quali parti del corpo?

Oltre a queste sensazioni fisiche ci sono anche delle componenze aggiuntive di attaccamento o di avversione?

Prova a vedere questa tua preoccupazione come un fenomeno.

A pari di qualsiasi altro fenomeno questa tua preoccupazione è generata da una serie innumerevole di cause e di condizioni,

A volte anche molto lontane nel tempo.

Si è presentata la tua coscienza e come qualsiasi altro fenomeno si trasformerà per poi smettere di manifestarsi.

E adesso verifica cosa succede se si pone nelle confronte di questa preoccupazione con un atteggiamento di consapevole equanimità.

Con l'atteggiamento di chi consapevole di questo genere di meccanismi non si identifica nella preoccupazione e neanche la rifiuta,

Semplicemente la osserva.

Come ti fa sentire porti in questo atteggiamento?

Questo modo di osservare le cose e di porti nei confronti di qualsiasi cosa che riguardi la tua vita è sempre possibile,

In ogni momento e in ogni situazione.

È la luce della consapevolezza.

Dovrai solo ricordarti la sua esistenza ed evocarla con estrema naturalezza e con umiltà,

Dolcemente.

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