
Lasciare andare: coltivare una mente aperta e consapevole
A volte ci portiamo sulle spalle carichi troppo pesanti: storie su di noi a cui crediamo molto, situazioni passate che facciamo fatica a lasciarci alle spalle. In questa meditazione coltiverai l'intenzione di lasciar andare il vecchio per far spazio al nuovo. Questi pensieri potranno tornare più volte, ma passo dopo passo, continuando a praticare, il cuore sarà più leggero e la mente più spaziosa.
Trascritto
Sediamo in un posto tranquillo,
Avendo cura di tenere la schiena eretta,
Ma non rigida,
Lasciamo le mani appoggiate sulle gambe o riposte l'una nell'altra in grembo e i piedi ben saldi a terra.
Lasciamo che i nostri occhi si chiudano o,
Se questo non dovesse essere confortevole per noi in questo momento,
Possiamo lasciarli aperti con uno sguardo morbido sul pavimento,
A circa un metro di distanza da noi.
Portiamo un'attenzione gentile al corpo,
Sostenuto dalla sedia o dal cuscino e,
Più generalmente,
Sostenuto dalla terra.
E al meglio delle nostre possibilità di questo momento,
Affidiamoci a questo sostegno rilasciando tutte le tensioni a terra.
Allo stesso tempo possiamo sentire come questo sostegno ci permetta di elevarci,
Grazie alla nostra colonna vertebrale,
Che con il suo allineamento ci permette di aprire il petto.
Portiamo ora un'attenzione gentile,
Senza sforzo,
Al respiro.
Lo sentiamo così come ora.
Per qualche istante ci lasciamo respirare,
Così come siamo,
Seguendo tutto il flusso dell'inspirazione e tutto il flusso dell'espirazione.
E poi portiamo alla mente una storia,
Una situazione che sentiamo di voler lasciar andare.
Magari è una situazione che ci appesantisce o che continua ripetutamente a presentarsi.
Se nella nostra mente compaiono più cose ci invitiamo a sceglierne una.
E una volta scelta,
Permettiamo a questa storia di manifestarsi nella nostra mente.
E osserviamo con curiosità non giudicante ciò che emerge nel corpo in risposta a questo evento.
Permettiamo a qualsiasi cosa sia presente in questo momento di essere esattamente così come è,
Nello spazio della nostra consapevolezza gentile e amorevole.
Guardiamo se possiamo dare un nome a ciò che sta succedendo nel corpo.
Quale emozione o emozioni stiamo sentendo ora?
La nostra consapevolezza è per sua natura aperta,
Accogliente,
Generosa e ha spazio per tutto.
Sia che ciò che stiamo sentendo sia piacevole o spiacevole o neutro.
E se dovessimo accorgerci che è sorta una qualche forma di resistenza,
Magari ci stiamo dicendo che non vogliamo sentire ciò che stiamo sentendo o magari qualche parte del corpo si è contratta,
Va bene,
Possiamo osservare anche questo fenomeno.
La nostra consapevolezza anche per il solo fatto di averlo notato ha spazio anche per questo.
E ora con ogni espirazione ci invitiamo a lasciare andare questi pensieri,
Queste emozioni,
Questa situazione.
E se lo sentiamo buono per noi,
Ad ogni espiro possiamo ripeterci mentalmente anche questo passerà,
Lascia andare,
Anche questo passerà,
Lascia andare.
E dimoriamo in questa spaziosità consapevole,
Respiro dopo respiro.
E ogni volta che si ripresenterà questa situazione,
Questi pensieri,
Queste emozioni,
Sappiamo che possiamo lasciarle essere,
Dargli un nome e dire loro ti ho lasciato andare.
E possiamo ritornare a questo spazio consapevole più e più volte.
E al tocco della campana,
Piano piano,
Riapriamo gli occhi e riprendiamo contatto con l'ambiente intorno a noi.
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