
Body scan (essere a casa nel corpo)
Un body scan breve per dimorare nel corpo così com'è, un prendere contatto con le sensazioni delle diverse zone corporee dirigendo volontariamente l'attenzione verso di esse, prendendosi cura delle aree tese o doloranti, vivendo il ritorno al corpo come un ritorno a casa.
Trascritto
Per fare questa pratica ci mettiamo sdraiati sulla schiena con le braccia lungo il busto e le mani appoggiate a terra oppure sul bacino come siamo più comodi portiamo poi l'attenzione alla nostra posizione ai punti di contatto e notiamo com'è in questo momento il nostro sguardo interno notiamo come entriamo in contatto con l'esperienza del nostro corpo magari ci sono sensazioni piacevoli o spiacevoli magari delle aspettative raccogliamo tutto senza giudizio con curiosità tutto quello che c'è se nel corso della pratica dovessimo avere sondolenza possiamo aprire di tanto in tanto gli occhi e se invece dovesse comparire ansia e requitezza potremmo ripeterci e ricordarci che va bene così che ogni emozione ogni sensazione come avviene per le onde del mare prima o poi si quieta basta non interferire e lasciare che sia ora iniziamo a portare l'attenzione al nostro piede sinistro partiamo dalle dita dei piedi forse possiamo sentire il contatto con le calze o con le scarpe o avvertire il contatto tra ogni singolo dito del piede attendiamo con pazienza e vediamo se emerge la sensazione delle dita del piede sinistro potrebbe essere una sensazione piacevole spiacevole neutra oppure potremmo accorgerci di non sentire niente anche in questo caso va bene così prendiamo atto poi consentiamo la nostra attenzione di spostarsi alla pianta del piede al tallone alla sensazione di pressione del tallone sulla superficie su cui siamo appoggiati poi portiamo l'attenzione all'arco plantare al collo del piede e infine portiamo l'attenzione al piede nel suo insieme accogliendo tutte le sensazioni piacevoli spiacevoli o neutre che siano ora portiamo l'attenzione alla caviglia alla connessione che ha con il piede alla differenza tra la percezione della parte posteriore e quella anteriore della caviglia saliamo poi con l'attenzione al polpaccio e percepiamo anche qui la differenza tra la parte posteriore più morbida e quella anteriore più dura ancora più su raggiungiamo il ginocchio e anche qui sentiamo la differenza tra la parte superiore più dura e quella inferiore che è più morbida proseguiamo con la cosa sinistra fino alla sua connessione al bacino sentiamo la sensazione della nostra coscia sinistra e poi percepiamo la gamba in tutta la sua interezza in tutta la sua lunghezza poi passando con la nostra attenzione attraverso il bacino scendiamo giù fino al piede destro e anche qui sentiamo il contatto con le calze o con le scarpe quello tra le dita dei piedi percepiamo l'arco plantare il tallone poi il collo del piede e infine il piede nel suo insieme salendo con l'attenzione percepiamo la caviglia destra la connessione che ha con il piede e col polpaccio e saliamo fino al ginocchio percorriamo anche la coscia destra e la sua connessione al bacino sentiamo ora le sensazioni che arrivano dal contatto del bacino con la superficie su cui siamo sdraiati sentiamo le sensazioni dell'addome comprese quelle viscerali se nel corso della pratica dovessimo trovare aree tese o doloranti possiamo soffermarci in quelle zone che hanno più bisogno della nostra cura e portare il nostro respiro proprio lì come se fosse un balsamo lenitivo in grado di dare sollievo possiamo soffermarci qualche istante con compassione in quei punti nel fondo il corpo la nostra casa e aspetta solo di essere visitata e curata anche se ce ne è bisogno dal bacino iniziamo poi a percorrere la schiena dalla parte bassa della parte lombare la nostra attenzione parte della parte bassa della schiena e sale gradualmente fino alla parte dorsale sentiamo l'espandersi della nostra schiena che si muove leggermente ad ogni respiro arriviamo poi via via fino alle spalle e portiamo l'attenzione nella parte anteriore delle spalle e da lì scendiamo fino a raggiungere la parte alta del torace e vediamo se è possibile avvertire il movimento ritmico dato dal nostro respiro e magari anche il battito del nostro cuore che è lì che ci accompagna da sempre scendendo potremmo forse sentire il movimento ritmico del diaframma che connette il torace all'addome possiamo così sentire tutto il tronco nella parte anteriore in quella posteriore con la sui siamo appoggiati vediamo se è possibile avvertire la flessibilità e la vitalità del respiro che si espande in ogni parte del nostro tronco poi portiamo l'attenzione alla mano sinistra alla sua posizione in questo momento ai punti di contatto delle dita a quelli di ogni singolo dito e alla differenza tra il palmo e il dorso portiamo l'attenzione alla connessione tra la mano e il polso e dal polso risaliamo fino al gomito e notiamo la differenza tra la parte interna del gomito e la parte esterna via via risaliamo fino alle spalle le attraversiamo con la nostra attenzione e scendiamo giù fino alla mano destra e avvertiamo la posizione quella di ogni singolo dito sentiamo i punti di contatto delle dita la differenza tra il dorso e il palmo sentiamo la connessione tra la mano e il polso poi quella tra il polso e il gomito e riconosciamo la differenza tra la parte interna del nostro braccio e quella esterna raccogliamo le sensazioni e qualunque esse siano così come si presentano così come sono senza alcuna critica o giudizio siamo noi siamo a casa nel nostro corpo lì proprio dove siamo nati poi risaliamo fino alle spalle e arriviamo al collo e alla gola forse possiamo sentire l'aria che entrando l'altraversa notiamo l'espressione del viso nella zona della bocca del naso delle orecchie nella zona degli occhi e delle sopracciglia riconosciamo le sensazioni della fronte quelle che arrivano dal cuoio capelluto e sentiamo l'appoggio della testa a terra e ora ascoltiamo le sensazioni del corpo nel suo insieme così come compaiono e scompaiono continuamente come continuano a cambiare come fossero nuvole nel cielo e se ci sono delle aree di tensione di dolore o di pesantezza magari nella zona del cuore della gola del petto o in qualunque altro punto possiamo prenderci cura di queste aree dolenti come faremo con un bambino e immaginare che l'ispirazione porti il respiro proprio lì in quelle zone e che l'espirazione alleggerisca quella tensione o quel dolore lasciandolo andare stiamo ancora per qualche istante semplicemente in compagnia del nostro corpo così com'è se vogliamo possiamo ringraziarlo per il lavoro continuo e costante che fa per noi fin da quando siamo venuti al mondo ringraziarlo per essere il luogo in cui dimoriamo quello in cui riposiamo ogni notte il nostro corpo è da sempre la nostra casa e possiamo ricordarcelo quando ci sentiamo impauriti quando ci sentiamo in pericolo quando ci sentiamo come strani fuori posto in quei momenti possiamo portare un'attenzione compassionevole a noi stessi al nostro corpo e sentire che ovunque siamo siamo a casa
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