
Autocompassione breve (self-compassion)
La compassione è il naturale desiderio di porre fine e alleviare la sofferenza. Essa riconosce e tocca la sofferenza, e in questo contatto fa ammorbidire il cuore e spinge ad agire per alleviare la sofferenza. A volte, quando la compassione incontra la nostra sofferenza, ci può essere un impatto emotivo importante, quindi sii gentile verso di te e non giudicarti: non stai sbagliando. Se la pratica diventa intensa, ricorda che sei al sicuro e torna al respiro.
Trascritto
Possiamo svolgere questa piccola pratica di autocompassione in qualsiasi momento della giornata,
Va bene,
Sempre.
O in particolare quando ci troviamo in una situazione di sofferenza,
Di disagio,
Di fastidio.
L'autocompassione è proprio una risorsa a cui possiamo attingere e una abilità anche che possiamo allenare in tutti i momenti in cui entriamo in contatto con la sofferenza.
Quindi invece di allontanarci,
Di combatterla o di sentirci vittime magari di situazioni di sofferenza che non dipendono da noi o anche di cui siamo responsabili,
Ecco invece di rivolgere questa energia contro di noi possiamo trasformarla in qualcosa di caldo,
Di dolce,
Che ci aiuta a guarire.
Questa pratica va bene come dicevo in qualsiasi momento,
Possiamo svolgerla da seduti o anche da sdragati.
Assistiamoci nella posizione che vogliamo utilizzare.
Lasciamo che il nostro corpo possa trovare agio e comodità in questa posizione.
Lasciamo che gli occhi possano chiudersi e colleghiamoci alcuni istanti semplicemente al ritmo del respiro che ogni momento entra ed esce dal nostro corpo.
Colleghiamoci al nostro desiderio semplicemente di stare bene.
Noi come qualunque altra persona in questo pianeta nutriamo questo desiderio profondo di stare bene,
Di essere liberi dalla sofferenza,
Dal disagio,
Dalla rabbia,
Da emozioni sgradevoli e anche da condizioni fisiche sgradevoli e dolorose.
Mettiamoci in contatto con questo desiderio e rivolgiamo a noi stessi questo piccolo augurio senza cercare risultati particolari,
Ma semplicemente ripetendo nella mente a noi stessi che io posso stare bene.
Ripetiamo questa semplice frase che io posso stare bene,
Provando ad entrare in contatto con il significato non tanto con le parole meccaniche ma con quello che profondamente significa per noi stare bene,
Che io posso stare bene.
Possiamo anche,
Se vogliamo,
Rivolgerci per nome a noi stessi,
Quindi dire il nostro nome e poi dire che tu possa stare bene,
Come se ci stessimo rivolgendo a qualcun altro,
Ma in realtà quel qualcun altro siamo noi.
Che tu possa stare bene,
Che io possa prendermi cura di me.
In particolare se stiamo vivendo delle situazioni di sofferenza di qualsiasi tipo in questo periodo possiamo anche rivolgere la frase a noi stessi dicendo che io possa prendermi cura di questa sofferenza,
Che io possa prendermi cura di questa sofferenza,
Che io possa vedere le cause della mia sofferenza,
Che io possa eliminare le cause della mia sofferenza con compassione,
Che io possa stare bene,
Che io possa lasciare andare tutto quello che non mi serve più e che mi appesantisce.
Possiamo procedere con la pratica per tutto il tempo che vogliamo,
Utilizzando queste frasi o anche trovando delle frasi che risuonano per noi in modo più significativo e semplicemente ripetendole nella nostra mente,
Offrendocele.
Già questo è un atto di compassione,
Non ci sarà campana di fine,
Così ognuno potrà andare avanti per tutto il tempo che desidera.
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