
Esserci Meditando5: iniziare a meditare 5/10
Questa è la quinta di 10 brevi meditazioni per iniziare a meditare. Ci si allena al giusto sforzo: un equilibrio tra tensione ed eccessiva rilassatezza. La mente è come un cavallo selvaggio da domare con gentilezza e pazienza.
Trascritto
Benvenuti alla quinta di queste dieci brevi meditazioni utili ad allenare la mente ad essere nel presente meditando quindi sedetevi in una posizione comoda su una sedia oppure sul pavimento cercando una posizione dignitosa in cui la schiena sia retta dritta ma non troppo rigida che tutto il corpo non sia troppo rigido ma nemmeno troppo rilassato cerchiamo quindi il giusto sforzo che è un magico equilibrio tra un'eccessiva rigidità un'eccessiva contrazione anche mentale uno sforzo il desiderio di ottenere un risultato di arrivare da qualche parte e dall'altra parte invece magari un'eccessiva rilassatezza dove il corpo si affloscia la schiena si incurva la mente divaga si annoia addirittura si addormenta ci viene sonno quindi cerchiamo ognuno dentro di sé cerca questo equilibrio dimentichiamoci quindi l'idea che con la meditazione arriviamo da qualche parte che ci sia un risultato da raggiungere che ci sia un punto dove dobbiamo arrivare non dobbiamo arrivare da nessuna parte quindi dobbiamo toglierci dalla testa l'idea che tanto più grande è lo sforzo migliore sarà il risultato non funziona così ad esempio come quando desideriamo a tutti i costi addormentarci e ci sforziamo di dormere ecco otteniamo l'effetto opposto che siamo sempre più svegli e non importa la posizione che assumiamo o gli strategemi che ci inventiamo per volerci addormentare non ci addormentiamo mentre il momento in cui lasciamo andare abbandoniamo l'idea di tentare di addormentarci miracolosamente ci addormentiamo e ce ne accorgiamo la mattina dopo al risveglio allo stesso modo quando alleniamo la mente ad essere nel presente non dobbiamo mettere nessuno sforzo stiamo lì quindi rilassati e fai qualche respiro più profondo e poi piano piano mentre il respiro torna normale naturale chiudi gli occhi lascia quindi che la tua attenzione sia al respiro all'inspirazione e all'espirazione tienila tua mente lì all'aria che entra e che esce dal naso senti il corpo il peso del corpo senti i punti di contatto del corpo con la superficie d'appoggio la sedia il pavimento le mani le braccia i piedi senti il corpo il peso di questo corpo e le sensazioni lì dove ci sono ad esempio nel contatto delle mani con le ginocchia oppure i piedi sul pavimento i glutei che appoggiano sulla sedia sul pavimento e sentiamo piano piano anche il movimento del corpo in seguito al respiro come il corpo si muove piano piano leggermente durante l'inspirazione durante l'espirazione e segui questo ritmo magari è la pancia che si gonfia e si sgonfia oppure il petto che si alza si abbassa sentiamo questi piccoli movimenti percettibili grazie al fatto che per il resto noi siamo immobili fermi attenti al corpo alle sensazioni nel corpo e al respiro sentiamo anche eventuali rumori nell'ambiente se i rumori ci sono ne diventiamo consapevoli sia che siano piacevoli sia che siano spiacevoli oppure neutri ne piacevoli ne spiacevoli e piano piano torniamo al corpo alle sensazioni nel corpo al peso e al respiro all'aritmo del respiro all'aria che entra e che esce dal naso inspiro ed espiro e la mia attenzione è lì in un punto al respiro se mi aiuta posso contare da 1 a 10 i respiri e quando arrivo a 10 riparto da 1 se la mente divaga piano piano quando me ne accorgo la riprendo e la riporto al respiro possiamo vedere la mente come fosse un cavallo selvaggio da domare per sua natura scalcia corre normale è la sua natura e noi piano piano leghiamo questo cavallo che è la mente ad una corda all'inizio la corda sarà lunga lunga molto lunga cosicché il cavallo che è la nostra mente può essere libero di andare di qua e di là però noi piano piano accorciamo questa corda tenendo l'attenzione al respiro cosicché la mente piano piano si calma trovando la sua quiete naturale quindi non dobbiamo fare nessuno sforzo non dobbiamo costringere il cavallo a stare dentro in un recinto piccolo questo farebbe l'effetto opposto il cavallo sarebbe sempre più irrequieto perché costretto noi non costringiamo la mente a stare ferma ma gentilmente piano piano sempre gentili con noi stessi la riportiamo al respiro ed ora lascia andare l'attenzione al respiro lascia andare la mente libera di fare ciò che vuole se vuole pensare lasciala pensare se vuole esprimere giudizi interpretare lasciala fare se invece vuole rimanere concentrata sul respiro lasciala concentrata sul respiro ma senza sforzo ed ora porta piano piano di nuovo l'attenzione al corpo alle sensazioni di pesantezza del corpo le gambe le braccia nota i rumori oppure gli odori se ci sono anche il sapore nella bocca riporta cioè la tua attenzione ai sensi e piano piano quando vuoi puoi lentamente aprire gli occhi e riprendere quindi anche contatto con l'ambiente tramite la vista se ne hai bisogno puoi stiracchiarti un po sgranchirti però rimane un po li a sentire come stai come ti senti ti sembra di averlo trovato questo magico equilibrio tra un eccessivo sforzo da risultato e un'eccessiva sonnolenza indolenza cerca di familiarizzare con questa sensazione se c'è comunque di familiarizzare con la meditazione che è stare con quello che c'è senza sforzo ma con impegno vigili attenti e goditi quindi un po questa esperienza l'esperienza di essere presente di essere presente nel corpo nelle sensazioni nei sensi l'esperienza di esserci meditando
Incontra il tuo insegnante
4.7 (443)
Recensioni recenti
More from Albina Locarno
Meditazioni correlate
Insegnanti Correlati
Trusted by people. It's free.

Get the app
