
Meditazione di Metta (1) - Rivolta a me
by Andrea Spila
Prima meditazione di Metta, rivolta a se stessi. Iniziamo la pratica della gentilezza amorevole rivolgendo un augurio di pace e felicità a noi stessi. Pratica svolta nell'ambito di un percorso intensivo online, nel mese di agosto 2021.
Trascritto
Bene,
Buongiorno a tutti e a tutte.
Oggi iniziamo questa serie nuova per la meditazione di metta che io amo molto e che spero che anche voi appreziate.
La trovo una meditazione molto potente e ovviamente l'ho adattata un po',
Insomma,
Secondo il mio modo di essere,
Di vedere,
Ve la propongo,
Anche se diciamo molto rispettosa poi della tradizione.
Lo scopo della meditazione di metta,
Come abbiamo cominciato a dire,
È quella di fare pratica di gentilezza,
Quella che viene chiamata gentilezza amorevole,
Loving kindness in inglese,
Il termine proprio è metta.
Che cos'è questa gentilezza amorevole?
È semplicemente augurare il bene a noi stessi e agli altri,
Quindi non ci sono implicazioni diverse,
È proprio un esercizio nell'augurare alle persone a cui vogliamo bene,
Alle persone più neutre,
Insomma,
Nella nostra vita,
Alle quali siamo meno legate e anche alle persone con le quali abbiamo delle difficoltà,
Quella forse è la parte un po' più difficile,
Il bene.
Su questo lavoreremo in questi giorni,
Fino a 3 agosto.
Oggi lavoreremo sulla metta proprio personale,
Cioè rivolgeremo questi pensieri a noi stessi.
È una pratica che è molto semplice poi in realtà,
Come vedrete.
Oggi lavoreremo appunto su rivolgere questi auguri a noi stessi,
Cosa che facciamo un po' raramente.
Quindi un po',
Pensando a superare le paure e a superare un'idea limitata di noi stessi,
Questi giorni abbiamo visto ampi cieli.
Oggi vi ho portato questa alba di stamattina,
Cieli sorridenti.
Ed è un po',
Sta a noi,
Insomma,
Come dire,
Costruirli per fare pratica e non aspettare che arrivino,
Insomma,
In qualche misura.
Questa fiducia a noi,
Secondo me,
È veramente il frutto di una pratica costante.
Io spero che questi giorni tutti quanti noi possiamo in qualche modo soffrirlo.
Nell'amore c'è una grande forza,
Un grande potere,
No?
E forse l'obiettivo è quello,
Come dire,
Di fare come se fosse un piccolo laboratorio qui,
Esercitarlo nella meditazione e poi per portarlo fuori,
Diciamo,
Nelle parole,
Nelle azioni che facciamo.
Insomma,
Questo è un po' l'obiettivo.
Quindi cominciamo la pratica.
Intanto ci mettiamo comodi,
Troviamo tutti quanti in una posizione comoda,
Perché,
Come sapete,
È importante stare in una posizione comoda per poter meditare il più possibile al nostro agio.
Quindi ci mettiamo,
Se siamo seduti,
Con la schiena dritta anche se non rigida,
Le spalle rilassate.
Curiamo con molta attenzione questa parte in cui ci mettiamo veramente comodi.
Se stiamo stragliati nella posizione di Savasana,
Quella del cadavere con le braccia un po' larghe,
Le palme rivolte verso l'alto,
Le gambe un po' lasciate andare,
Diciamo,
Lateralmente,
Possibilmente con un cuscinetto sotto la testa.
Curiamo bene la posizione e cominciamo un po' a rilassarci,
Facciamo caso alle spalle,
Se sono tese,
Come spesso sono la mattina,
Allora le allentiamo.
Cominciamo proprio da noi,
Con le nostre attenzioni a noi stessi.
Mettiamoci veramente comodi,
Se vogliamo chiudiamo gli occhi oppure li teniamo fissi davanti a noi,
Leggermente socchiusi.
La pratica di Metta vuole che si rivolgano degli auguri,
Mentalmente dentro di noi,
A noi stessi.
Ci sono varie formule,
Ma quella che vi propongo oggi è un po' quella di base,
Insomma,
Ma ognuno poi può scegliere quando la pratica anche per conto proprio la formula che preferisce,
Ed è questa.
Possa io essere al sicuro?
Possa io essere felice?
Possa io essere in serenità e in pace?
Proviamo a ripetere queste frasi a noi stessi mentalmente un po' di volte.
Cominciamo.
Possa io essere al sicuro?
Possa io essere felice?
Possa io essere in serenità e in pace?
Continuiamo così.
Lascio un po' di tempo per praticare mentalmente rivolgendo questi auguri proprio a noi stessi.
Possa io essere al sicuro?
Possa io essere felice?
Possa io essere in pace e in serenità?
Possa io essere al sicuro?
Possa io essere felice?
Possa io essere in pace e serenità?
Nel frattempo la mente è divagata come fa sempre.
La riportiamo,
Come sempre,
Con gentilezza e con amicizia,
La riportiamo sotto braccio,
Qui dove siamo ora,
In questo momento,
In questo spazio,
Questo spazio nostro condiviso,
Peraltro,
E gli facciamo ascoltare questo augurio,
Gli facciamo sentire veramente quanto ci teniamo a noi stessi,
Anche rispetto a quei pensieri,
Quelle ruminazioni un po' di critiche,
No?
Non è fatto quello,
Non è fatto quell'altro.
Concediamocelo ancora qualche secondo.
Ripetiamo a noi stessi,
Possa io essere al sicuro?
Possa io essere felice?
Possa io essere in pace e in serenità?
Poi possiamo avere anche dei sentimenti contrastanti,
È normale rispetto a questo,
No?
Accettiamo qualsiasi sentimento abbiamo.
Difficile,
Se è facile.
Tanto quello che stiamo facendo oggi e faremo i prossimi giorni è proprio piantare dei semi,
Mettere in ballo delle intenzioni che sono quelle che ci servono poi,
Alle quali puntiamo,
Non al risultato immediato.
Stiamo,
Come dire,
Veramente esercitandoci.
Oggi cominciamo con noi stessi,
Che poi non è detto che sia la parte più semplice,
Poi nei prossimi giorni continueremo con il resto del mondo,
Come dire.
Adesso che ci siamo un po' scaldati,
Vi propongo quattro momenti che faremo in rapida successione,
Vi lascerò qualche secondo dopo ciascuna di queste proposte,
Sempre che parlano di noi.
Oggi siamo proprio concentrati su di noi,
Qualcuno potrebbe dire che siamo un po' egocentrici,
Invece ci stiamo occupando di noi anche per occuparci del mondo.
Allora cominciamo col pensare agli aspetti difficili,
Ci ritogliamo di mezzo.
Quali sono le difficoltà in questo momento?
Cosa è che non va?
Che sentiamo che non funziona?
Allora proviamo,
Anche se per noi è difficile accogliere delle cose difficili di noi con le quali non siamo molto d'accordo,
Ma proviamo a essere gentili come saremmo con un amico o un'amica.
Quindi proviamo a concederci qualche respiro,
Due o tre respiri,
Per accogliere queste difficoltà di noi.
Ci togliamo il compito più difficile.
Secondo il respiro le accogliamo e poi quando espiriamo non è che spariscono,
Ci allentiamo il peso di questi pensieri,
Di queste difficoltà.
Siamo esseri umani e ce le abbiamo tutti,
Parte dalla nostra vita,
La sofferenza,
La difficoltà,
Però comunque noi intanto le accogliamo e col respiro non sciogliere delle tensioni rispetto a queste cose.
Poi la seconda tappa di questo piccolo percorso è invece di pensare a qualcosa di positivo di cui siamo contenti.
Questo non è facilissimo a volte,
Però è importante non concentrarsi troppo sulle difficoltà.
Anche il nostro cervello quando noi lo facciamo girare un po' a vuoto sulle difficoltà,
Quando ruminiamo,
Quando pensiamo in maniera ossessiva le cose,
Poi in qualche modo si tara su quello.
Invece proviamo adesso a pensare a qualcosa di molto semplice di cui siamo contenti.
La cosa bella che ci è successa con una persona,
Uno scambio,
Non so,
Anche il calore del sole che abbiamo sentito quando ci siamo,
Anche se questi giorni sembra stano,
Non so,
Ma comunque l'abbiamo sentito e ci ha dato piacere.
Proviamo a immaginare una cosa di questi giorni,
Una cosa bella che ci è successa,
Una cosa positiva e usiamo l'immaginazione per riportarla a noi qualche secondo.
Visto che stiamo parlando di cose belle e di cose positive,
Sono sicuro che non avrete tantissima difficoltà a pensare a qualcosa che apprezziamo,
Che apprezzate,
Che ognuno di noi apprezza di se stesso o se stessa,
Quello che portiamo al mondo.
Inizio può essere difficile,
Ma proviamo a lasciarci andare proprio a questo.
Per esempio anche qui un amico,
Parleremo di amici in questi giorni.
L'amico che ci dice,
Guarda sei proprio così,
Questa cosa detta con tutto il cuore,
Una cosa di cui siamo orgogliosi,
Magari che abbiamo fatto negli scorsi giorni,
Una cosa di cui siamo orgogliosi e che apprezziamo,
Proprio come l'amico che ci dice,
Quanto sei bravo o brava.
Facciamoci venire in mente questa cosa,
Se ce l'abbiamo.
Penso che sia così difficile.
E poi chiudiamo,
Connettendoci proprio sia alle cose positive che alle negative,
Cerchiamo un po' un senso di equilibrio tra queste cose.
È importante riuscire a trovare un po' di equilibrio e quindi pensare a gioie,
Difficoltà,
Sofferenze e felicità.
Siamo esseri umani,
Questo ci capita tanto.
Ed è bello essere così ricchi,
Pieni di cose,
Non monocordi.
Ripensando a quello che ci diciamo questi giorni,
Questa consapevolezza così spaziosa che può contenere tutto ciò che ci succede,
Tutto ciò che siamo.
Che diceva?
Sono un essere umano,
Contengo tante cose.
Ero un autore americano,
Mi ricordo,
Fazzetto Ro,
Quando me lo vado a guardare,
Mi è venuto in mente appunto questa cosa,
Quanto siamo spaziosi,
Quanto invece a volte siamo un po' stringati,
Risicati con la nostra grandezza.
E quando questa grandezza è spaziosità vuol dire che in realtà ci rendiamo conto quando andiamo a essere consapevoli di noi stessi,
Usando questa cosa meravigliosa che è l'autoconsapevolezza,
La consapevolezza di noi stessi.
Non so se siamo gli unici esseri che ce l'hanno,
Ma comunque noi ce l'abbiamo e la possiamo usare.
E' quella che ci collega in questo momento,
Che siamo in luoghi diversi eppure tutti insieme.
In questo spazio poi possiamo condividere tante cose.
E quindi adesso ci abbiamo verso la fine,
Sentiamo il respiro e possiamo anche cominciare a lentamente riaprire gli occhi.
Siamo veramente concentrati tanto su di noi e questo è l'inizio diciamo di questa nostra settimana dedicata alla gentilezza verso noi stessi e verso gli altri e vediamo un po' che cosa viene fuori,
Difficoltà.
Direi di chiudere con un senso di gratitudine per la pratica e soprattutto per la presenza degli altri compagni oggi di meditazione in questi giorni.
Sono molto grato che siamo insieme e che pratichiamo insieme e proviamo a mantenere questa energia e a portarci questa consapevolezza di noi nel resto della giornata.
Buona giornata a tutti e grazie.
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