
Pratica di gratitudine basata sul corpo
Livello intermedio. In questa pratica, portiamo la nostra attenzione sul sostegno instancabile che il nostro corpo, giornalmente, ci offre spesso senza che ce ne rendiamo conto e senza che lo apprezziamo pienamente. Diamo ascolto alle parti del corpo e riconosciamo così il loro prezioso lavoro, facendo spazio alla gratitudine. Iniziamo con una centratura di consapevolezza prima di rivolgerci alla parte concentrativa della pratica di gratitudine. Finale a occhi aperti.
Trascritto
Pratica di gratitudine.
Prendiamo alcuni istanti per accomodarci in questa pratica.
A volte entriamo nelle pratiche ancora con la fretta della giornata,
Di quello che facevamo prima,
Allora ci sediamo,
Chiudiamo gli occhi,
Senza darci il tempo di acclimatarci.
Ecco,
Usiamo questi minuti iniziali proprio per fare quello che abbiamo bisogno di fare,
Aggiustare un po' la posizione,
Magari ci accorgiamo che abbiamo un po' caldo o un po' freddo,
A volte capita,
E possiamo darci modo di rendere confortevole il nostro momento di pratica.
E poi quando siamo pronti,
Lasciamo che il corpo sia relativamente fermo,
Quando ce la sentiamo,
Non c'è fretta,
E ci colleghiamo alcuni istanti al nostro respiro.
Seguiamo il flusso dell'aria che entra,
Il flusso dell'aria che esce,
Ci rendiamo conto di essere qua,
Di essere in questo punto della nostra casa,
Di essere in questo momento della giornata,
Di essere in questo momento della nostra vita,
E inspiriamo ed espiriamo dentro questo momento,
Portiamo noi stessi nella pratica.
In questi momenti iniziali se notiamo delle tensioni,
Dei disagi,
Delle parti un po' più contratte del corpo,
Allora invitiamo queste parti a rilassarsi,
Magari con una espirazione,
Proviamo un po' a sciogliere,
A lasciar andare tensioni inutili,
Disagi che ci portiamo dietro,
Inspirando notiamo cosa c'è,
Espirando lasciamo andare,
Ci aiutiamo proprio con l'espirazione a lasciare andare tutto quello che non ci serve,
Quello che ci appesantisce,
Lasciamo andare le tensioni nella fronte,
Negli occhi,
Lasciamo andare le tensioni nella lingua,
Nelle guance,
Nei denti,
E scendiamo giù lungo il corpo con ogni espirazione,
Lasciando andare le tensioni anche nel collo,
Nelle spalle,
Nel petto,
Nella schiena.
Per quello che ci è possibile magari non tutte le tensioni sono disposte ad andare via,
Non importa,
Noi facciamo questo invito gentile a lasciare andare le tensioni nelle braccia,
Nell'addome,
Nei glutei,
Nelle gambe,
Nei polpacci,
Nelle ginocchia,
Nei piedi e nelle dita dei piedi e nel corpo,
Nel suo insieme,
Nella sua totalità.
Notiamo come il nostro corpo sta respirando e con ogni espirazione accogliamo e lasciamo andare eventuali tensioni.
Notiamo come il nostro corpo sta seduto in questo momento,
Le parti che sono a contatto con il cuscino,
Con il divano,
La sedia.
Notiamo le parti del corpo che ci sostengono,
La nostra spina dorsale,
I nostri fianchi,
Le nostre gambe,
Il collo che sostiene la testa e apriamoci alla consapevolezza di tutto questo lavoro che il nostro corpo fa per sostenerci.
Ogni giorno,
Fin da quando ci svegliamo al mattino,
Per tutta la giornata e anche quando dormiamo,
Il nostro corpo è sempre al lavoro per farci stare bene,
Per aiutarci.
Partendo dal respiro possiamo notare come il respiro va a nutrire tutte le parti del corpo,
Gli organi,
I tessuti,
Le cellule.
Una cosa forse un po' che diamo per scontato.
Lasciamo che nella mente emergano tutte le cose che il nostro corpo fa giornalmente per noi.
Portiamo proprio l'attenzione su queste idee,
Questi concetti,
Lasciandoli emergere così come arrivano.
In che modo il nostro corpo ci aiuta,
Ci sostiene tutti i giorni?
È normale in questa riflessione che naturalmente vengano delle frasi.
Il nostro corpo ci sostiene magari digerendo il cibo che mangiamo,
Sostenendo i nostri muscoli,
Facendoci camminare.
Ognuno può lasciare emergere tutto quello che viene in mente,
Senza forzare un modo di sentirsi in particolare.
Ma se sentiamo che emerge un senso di gratitudine per quello che il nostro corpo fa per noi,
Allora lasciamolo emergere.
Ma anche se non emerge,
Rimaniamo semplicemente a contemplare tutte le cose che il corpo instancabilmente fa per noi.
Anche in questo preciso momento il corpo sta facendo qualcosa per noi.
Che cosa fa?
E può capitare anche qui che la nostra mente a un certo punto si disperda,
Si allontani un po' dall'oggetto di concentrazione.
E quando succede semplicemente ecco che è comparsa la consapevolezza,
Siamo diventati consapevoli di esserci distratti.
È un buon risultato quando ci accorgiamo di esserci distratti senza giudicare la nostra mente.
La riportiamo su quello che stavamo facendo prima,
Tutti i modi in cui il corpo ci sostiene.
Possiamo anche portare alla memoria degli episodi specifici,
Anche qualcosa di piccolo.
Magari oggi che camminavamo stavamo andando da qualche parte.
E pensiamo alla piccola superficie dei piedi,
Così piccola rispetto a tutto il resto del corpo,
Che ci permette di stare in piedi,
Di stare in equilibrio e di muovere i passi uno dopo l'altro.
Possiamo provare a dire ai nostri piedi grazie,
Grazie per quello che fate.
E possiamo per alcuni istanti ancora passare ad altri episodi.
Magari oggi che abbiamo mangiato qualcosa e la nostra bocca ha masticato quel cibo,
Il nostro stomaco lo ha digerito,
Il nostro intestino ha estratto tutte le sostanze nutritive che ci servono,
Possiamo riconoscere l'importanza di questa cosa.
E anche qua,
Se vogliamo,
Possiamo dire grazie alla nostra bocca,
Al nostro stomaco,
Al nostro intestino.
E liberamente possiamo rivolgere la nostra attenzione ad altre parti del corpo,
Come vogliamo.
Per alcuni minuti,
Magari due minuti,
Starò in silenzio,
Così possiamo rivolgerci a diverse parti del corpo,
Ognuno per sé.
Notando tutte le cose che quella parte del corpo compie per noi e provando se vogliamo a ringraziarla.
Ricordiamoci che non c'è nulla che dobbiamo raggiungere,
Non c'è un obiettivo.
E quello che sorge spesso non dipende neanche da noi,
Quindi se sorge un senso di gratitudine,
Bene,
Rendiamoci,
Diventiamo felici per questo frutto della gratitudine che è emerso verso il nostro corpo.
Ma anche se non sorge niente,
Lasciamo il tempo alle cose di attecchire,
Di sedimentare,
Come un semino nella terra.
Quello che coltiviamo cresce con la pazienza e la fiducia nel lavoro che facciamo.
E possiamo anche portare l'attenzione alla giornata di oggi e a qualcosa che abbiamo fatto di buono,
Di gentile magari,
Verso qualcun altro.
Una piccola azione,
Un piccolo gesto di gentilezza che abbiamo fatto verso qualcun altro,
O anche verso noi stessi.
E se è emerso questo atto di gentilezza che abbiamo fatto,
Proviamo a notare dov'è lì la gratitudine.
La gratitudine dell'altra persona verso di noi,
La persona che ha ricevuto questo atto.
O la nostra gratitudine verso noi stessi,
Che se oggi invece abbiamo ricevuto un atto di gentilezza da qualcuno,
Anche qualcosa di piccolo,
Magari qualcuno ci ha aperto la porta per farci passare,
O ci hanno portato un caffè,
Passato una penna,
Qualunque cosa anche piccola o banale che possa sembrare.
Com'è stato ricevere quell'atto di gentilezza?
Forse qualcuno ci ha rivolto un sorriso,
O qualcuno magari ci ha ringraziato per qualche cosa.
Possiamo vedere se portando alla mente questi episodi sentiamo un piccolo calore,
La fiammella della gentilezza,
Della gratitudine,
Anche piccola piccola.
Poi lasciamo andare sullo sfondo un po' questi ricordi,
Questi concetti e rivolgiamoci di nuovo al nostro corpo,
Al nostro corpo qua seduto che sta respirando,
Che si sostiene.
E anche alla nostra mente,
Rivolgiamo un pensiero a questa mente che non sempre consideriamo la nostra amica.
Ma che ci ha sostenuto anche lei,
Come ha potuto in questa pratica,
Come ha potuto durante la giornata.
Rendiamo merito alla nostra mente per quello che ha fatto per noi oggi,
Per il bene che cerca di fare.
Anche quando magari sembra farci stare male o farci preoccupare,
Magari lo fa per una motivazione buona,
Per prepararci a qualcosa,
Per avvisarci.
E anche verso questa nostra mente possiamo rivolgere un piccolo grazie e ci ricolleghiamo ora semplicemente al nostro respiro,
Lasciando andare ogni pensiero,
Ogni idea,
Ogni sforzo di rievocare cose.
Sentiamo semplicemente il corpo che respira,
Pullato da questo ritmo del respiro e con il nostro tempo ci prendiamo qualche respiro per fuoriuscire dalla pratica.
Piano piano riaprendo gli occhi quando ce la sentiamo e accogliendo lo spazio in cui ci troviamo,
Tutti gli oggetti,
La stanza,
I colori,
Questo spazio che ci ha accolto durante questa pratica.
E quando poi avremo gli occhi aperti prendiamoci alcuni istanti per osservare quello che c'è intorno a noi,
Per trovare anche in questa quotidianità dei piccoli motivi di gratitudine.
Qualsiasi cosa va bene,
La comodità del cuscino,
La presenza di oggetti che ci sono utili,
La presenza delle persone,
Ed esprimiamo anche l'intenzione di portare nella nostra giornata,
In quello che faremo stasera,
Domani,
Nella settimana,
Di portare questa inclinazione alla gratitudine.
Di ricordarci che è un semino come tutti gli altri che possiamo coltivare,
Annaffiare.
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