
Il Respiro Come Ancora
Una pratica di base e fondamentale nella mindfulness e per la medtiazione. L'attenzione al proprio respiro, la nostra ancora, che ci riporta sempre al momento presente. Dove senti il tuo respiro? Qual è la zona del tuo corpo dove ti viene congeniale ascoltarlo? Trova la tua ancora.
Trascritto
Prendo una posizione comoda seduto sulla sedia seduta sulla sedia oppure sdraiato sdraiata o seduta a terra a gambe incrociate magari aggiustandomi con qualche cuscino sento la posizione del mio corpo i miei piedi appoggiati al pavimento oppure distesi o le gambe incrociate le gambe appoggiate alla sedia il contatto con la sedia e i glutei o il contatto con il materassino o il cuscino vado poi a sentire la mia colonna vertebrale che si distende se sono seduto o seduta sento proprio che la colonna è distesa e la parte più alta del capo va verso il soffitto se invece sono sdraiato sdraiata sento la mia postura e la colonna vertebrale che si allunga sul materassino sul materasso e la nuca che si appoggia sento tutto il mio corpo nella postura seduta o sdraiata e faccio qualche respiro lento e profondo due o tre respiri poi lascio andare il respiro e lascio che riprenda il suo ritmo ora vado a portare l'attenzione proprio al respiro e cerco di trovare un punto nel mio corpo magari le narici oppure il torace o l'addome o magari qualsiasi altro punto del mio corpo dove io sento buono per me l'ascolto del mio respiro magari mi viene congeniale ascoltarlo nelle narici con l'aria che entra fresca e l'aria che esce più calda oppure mi viene più congeniale sentire l'espansione del mio petto e il petto che si rilascia quando espiro o magari è buono per me sentire l'aria che entra e riempie l'addome e l'aria che esce e rilassa l'addome e provo a rimanere in ascolto e in osservazione di quello che accade in questa parte del corpo quando inspiro e quando espiro se per caso arrivano pensieri o distrazioni non importa va bene così la mente è fatta per pensare accolgo la distrazione e poi mi riporto a fare quello che stavo facendo ovvero ad ascoltare il mio respiro nella zona del corpo dove mi viene congeniale ascolto il mio respiro e se per caso mi distraggo prendo atto della distrazione ne divento consapevole e mi riporto ad ascoltare il mio respiro e mi riporto alla mia ancora tra poco sentiremo suonare la campana che ci inviterà a concludere questa prima pratica di consapevolezza del nostro respiro rimaniamo pure con i nostri occhi chiusi o aperti e lasciamo che il corpo possa ritrovarsi in questo spazio in questo tempo lentamente ricomincio a muovere le mie mani le mie dita i miei piedi le mie gambe mi stiracchio sbadiglio e se avevo gli occhi chiusi li posso riaprire e calma consapevole e con una mente più chiara posso riprendere ciò che stavo facendo
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